Nella Vita (una registrazione rubata in sala prove)

December 31st, 2014 by Pabuda

PORCHERIE E BELLEZZE

December 30th, 2014 by Pabuda

CAMIONCINO VEREDE per PORCHERIE E BELLEZZEho questa fortuna

d’alzarmi molto presto e senza sforzo

la mattina,

di prepararmi il caffè

colla napoletana e di bermelo

seduto in poltroncina,

sul balcone:

così vedo cose che in altri orari

non vanno in onda sulla piazza

e per le vie del quartiere:

strade sgombre percorse soltanto

da bellissimi camion colorati:

verdi per la rumenta da raccattare

alla svelta,

gialli per la consegna delle uova fresche,

blu per la distribuzione dell’acqua minerale,

bianchi come frigo nuovi

quelli per rifornire i macellai…

per il latte, pare, invece, siano preferiti

dei veicoli carrozzati di metallo cromato.

è una scelta come un’altra, non sto a discutere.

se alzo lo sguardo

posso assistere alle assemblee di piccioni

che si disfano e precipitano a foglie

da un tetto caldo rosso color tegola.

oppure, ho modo di notare il fumo griglio-nero

che da un comignolo potenziato

chissà quali porcherie porta su e giù:

polveri neanche tanto sottili, temo,

particelle di riscaldamento bruciato,

metano o gasolio consumato.

però capisco, osservandolo meglio,

che quel fumo serve soprattutto

da nerastra sottolineatura

del cielo soprastante, troppo azzurro,

colle sue nuvole tutte stirate

ed eccessivamente bianche.

La Tigre in Casa (omaggio a Mimmo Rotella)

December 29th, 2014 by Pabuda

LA TIGRE IN CASA

LA MINESTRINA DELLA COMPAGNA YOKO

December 21st, 2014 by Pabuda

ANELLINI per LA MINESTRINAera una vita –

diciamo dal mio ultimo

soggiorno ospedaliero –

che non mi sorbivo

una minestrina d’anellini per cena.

presa dalla nostalgia,

la mia cistifellea o colecisti

o vescicola biliare

(chiamatela un po’

come vi pare, tanto è uguale!)

s’è messa di buzzo buono

per farmi capire

che non poteva proprio

più farne senza

e ne ha pretesa una

con urgenza.

quella frattaglia

(speriamo non mi legga!)

ha un modo assai rudimentale

per comunicare, per chiedere e per protestare:

praticamente, soltanto:

calci chiodati alla bocca dello stomaco.

così, batti e ribatti, a suon di coliche,

stremato, gliel’ho data

la fottuta minestrina dietetica.

ma essendo prostrato e mezzo bloccato

e furibondo

non mi son occupato direttamente

della preparazione del brodino

e della scelta della pastina più consona:

ho delegato la cara Dim Yoko

o la Gio o la compagna scienziata naturale

(ognuno la chiami un po’ come gli pare,

tanto lei ci si diverte e io capisco uguale)

a preparare ‘sta robetta leggera

con cui cenare.

lei, giustamente, lì per lì,

l’ha presa come un gioco

ma poi, anche, devo dire,

come un esercizio d’amore

e un esperimento

(a metà tra il “piccolo chimico”

e il sesso estremo).

essendo lei vegetariana

e attenta a un sacco di altre

incredibili precauzioni,

per il brodo

niente gallina vecchia,

né ossa o altri avanzi vaccini

ma manco mezzo dado:

la Yoko fa parte della rete

clandestina militante

denominata “G.M.P.N.”

(che sta per:

“Glutammato? Manco Per Niente!”).

così s’è accanita su quattro verdure indicate

per ottenere un brodo vegetale:

le ha lessate e spappolate a bastonate

(ma filtrandole, conscia delle mie fisime).

ha poi dovuto ammettere che la mia fissa

per i passaverdure d’una volta

non è poi così balzana.

a cose fatte, n’è venuta fuori

una roba commestibile, quasi buona.

soprattutto, perfetta

per soddisfare le pretese

della frattaglia bellicosa zeppa di bile.

ora, entrambi quieti,

io e la mia vescicola biliare,

le saremo grati per sempre

mi sa, mi sa…

che lei già lo sa (burp!)

 

FRATELLI PUNGITORI

December 21st, 2014 by Pabuda

ANTICA SIRINGA TOZZAgrazie, si fa per dire,

a una raffica violenta

di dolori addominali –

la cui natura e scaturigine

tratteremo a parte,

magari un altr’anno –

ho potuto testare

le capacità infermieristiche

di due dei miei fratelli

fin da pischelli allenati

nello spassoso sport

delle iniezioni intramuscolo.

uno dei due da me d’età

è il più lontano,

l’altro è il più vicino.

e, in effetti, ho potuto notare

delle lievi differenze

(micro-generazionali?)

nel gesto atletico

di pungermi il culo

a scopo analgesico.

soprattutto, colla coda

dell’occhio, ho percepito

nel tipico movimento

a catapulta

del polso che consente

lo svelto inserimento

dell’ago nel quadrante

superiore destro

della chiappa

un vigore un po’ diverso

tra il polso maggiore

e quello quasi

mio coetaneo.

per ragioni

di geografica distanza

non ho avuto modo

di saggiare la preparazione

pungitoria

dell’altro fratello –

quello che in fatto d’età

sta in mezzo ai due

presi in esame

in questa lieta occasione

pre-natalizia –.

son sicuro, comunque,

che se l’avessi ingaggiato,

si sarebbe dimostrato

un pungitore perfetto

però, sospetto,

che se fosse intervenuto,

io, colla coda dell’occhio

avrei intravisto

un indecifrabile sorrisetto.

ora di far verifiche in materia

su quest’altro fraterno soggetto

non ho nessuna fretta.

glielo si comunichi, per favore,

ma con tatto.

Le Perplessità della Ragazza Armena

December 14th, 2014 by Pabuda

LE PERPLESSITA' DELLA RAGAZZA ARMENA

L’Ultima Sigaretta

December 10th, 2014 by Pabuda

L'Ultima Sigaretta (viola)

PICCOLA MATEMATICA NAZIONALE

December 10th, 2014 by Pabuda

è matematico:

i nazionalisti fanatici

delle piccole patrie –

non faccio nomi

per carità di…,

per l’appunto –

ci mettono un attimo,

appena conviene,

a convertirsi

in patriottici sostenitori

della patria un po’ più grossa

che fino a ieri detestavano.

l’importante è che sia

altrettanto

avida, corrotta, approssimativa

e per gli stranieri inospitale.

i piccoli nazionalisti che fanno i grandi

non è che siano dei fenomeni

così spettacolari o interessanti,

eppure

trovano in un battibaleno

schiere di giornalisti pronti a sbavare

in ogni tivù, radio o giornale.

ci deve essere sotto qualcosa di molto

più importante e convincente

di ‘ste trottole da niente.

spegnete le luci e tutti gli elettrodomestici,

chiudete gli occhi e poi provate a pensarci:

potreste sorprendervi o annoiarvi, dipende.

 

SOFIA

December 9th, 2014 by Pabuda

oggi,

per la prima volta

in vita mia,

ho salutato

Sofia:

incontrandola

vicino casa nuova

sul lato più assolato

della via.

lei m’ha guardato

mostrandomi i denti,

stupita ma non troppo,

quando ho pronunciato

il suo nome:

dev’essere una tipa

abbastanza

abituata ai complimenti.

già che c’ero,

ho scambiato due parole

col suo accompagnatore:

quel tizio vecchio decrepito

del quale non conosco il nome:

lo chiamerò “Born To Kill”.

in realtà, so soltanto

che somiglia assurdamente

al leggendario Buffalo Bill,

non fosse che indossa

un’ancora più assurda

tuta mimetica:

veste in quel modo in ogni stagione

ma, col variare delle temperature,

sceglie uniformi da assaltatore

di diverso colore.

Sofia si mostra molto più pacifica

Del suo amico vestito da stupido:

ha sempre uno sguardo amichevole,

a tratti languido.

sfoggia un manto nero lucente

e un’invidiabile dentatura:

è tipico, mi dicono,

negli esemplari femmina di dobermann.

e io ne son rimasto quasi innamorato